Dare spazio alla parola

Incontrarsi per fare filosofia significa, innanzitutto, creare un ambiente che accolga il pensiero, che lo stimoli e lo incoraggi, che riesca a lasciare il mondo, e ogni suo pre-concetto, fuori dalla porta, cercando di dar vita a qualcosa di nuovo attraverso il dialogo filosofico.

Riunirsi per chiacchierare filosoficamente ha, come presupposto imprescindibile, una dimensione spaziale – non necessariamente fisica – che sia il luogo di un’accoglienza incondizionata.

Fare filosofia significa, innanzitutto, creare il luogo della filosofia.

Partendo dall’approccio tipico del dialogo filosofico, fermo restando che “vivere significa incorporare una specifica comprensione di sé e del proprio mondo”[1], ci inoltreremo nella chiarificazione dei nostri pensieri e nella scoperta delle fallacie logiche che stanno dietro i nostri ragionamenti.

Il lavoro individuale viene svolto attraverso l’applicazione del metodo Profondamente, mentre nel lavoro di gruppo ci si concentra sul creare un clima di possibilità da declinare in ogni maniera immaginabile ma che, sostanzialmente, si identifica con l’originaria possibilità di pensare tout court.

Le varie declinazioni di gruppo

L’incontro in gruppo può essere un’importante occasione di confronto e di chiarificazione, con sé stessi e con i propri pensieri, e con gli altri, in un contesto accogliente in cui il facilitatore guida la discussione alla ricerca di un senso e di un accordo condivisi.

La discussione che si crea nel gruppo non è mai banale, nella misura in cui ognuno porta la propria verità e la propria prospettiva differenti da quelle degli altri. Il luogo dell’incontro filosofico è un momento di accoglienza incondizionata in cui il giudizio non ha nulla a che fare con il pre-concetto ma si identifica con la valutazione dell’argomentazione e con l’assenso che ad essa decidiamo di dare.

Il contesto dell’incontro di gruppo può essere informale, come ad esempio l’occasione di un aperitivo con amici, o formale, come una formazione aziendale in cui il dialogo filosofico è il medium da acquisire per superare i conflitti tipici delle dinamiche inter-gruppo che si creano nei contesti lavorativi.

Un’altra importante applicazione possibile del dialogo filosofico di gruppo è quella del portare la discussione significativa all’interno del contesto familiare, ambito che, troppo spesso, vive di impliciti non detti che creano contrasti silenziosi e portano tensioni che, a lungo andare, finiscono con il logorare i rapporti. Il dialogo filosofico è fondamentale, in tal senso, per svelare all’altro il proprio interno per mezzo del dialogo.

Il gruppo (Camilla - 4 anni)
Il gruppo (Camilla – 4 anni)

[1] Ran Lahav, “Philosophical Counseling and Taoism: Wisdom and Lived Philosophical Understanding”, in Journal of Chinese Philosophy, vol. 23, n. 3, settembre 1996, p. 266.