Il prezzo della mascherata

Su chi grava l’obbligo?

Partiamo da un presupposto: di obblighi sanitari ce ne sono pochi, il primo che mi viene in mente è l’obbligo vaccinale.

Lo Stato obbliga alla vaccinazione e si accolla le relative spese, ergo i vaccini sono gratuiti (ovviamente in base alla coorte cui si riferisce l’obbligo o la raccomandazione).

Allora mi sorge una domanda: se anche le mascherine sono obbligatorie, perché non ci vengono messe a disposizione dallo Stato?

Se un domani poniamo, lo Stato decidesse di rendere obbligatoria la Ferrari per circolare, pena l’impossibilità di muoversi, pretenderemmo tutti che, a fronte dell’obbligo, lo Stato stesso provveda anche a procurarci il mezzo che ci obbliga ad usare.

Questa cosa con le mascherine non avviene. Ma perché? Perché costano poco o perché nessuno l’ha ancora messo in questione?

Facciamo due conti.

Caratteristiche delle mascherine chirurgiche

Una mascherina chirurgica ha le seguenti caratteristiche:

  • Il prodotto è USA E GETTA, e MONOUSO;
  • Si consiglia di non usare per oltre tre ore continuative lo stesso dispositivo.[1]

In una giornata tipo dovrei quindi utilizzare una mascherina per andare da casa alla macchina, una mascherina dalla macchina al posto di lavoro e cambiarla dopo tre ore etc. Diciamo che in una giornata tipo potrei aver bisogno di 5/6 mascherine – se utilizzate come dovrebbero esserlo.

Ovviamente la durata di vita della mascherina è continuativa, non cumulativa, altrimenti non sarebbe usa e getta. Questo significa, banalmente, che non posso portare una mascherina 30 minuti, poi altri 45, poi 90 minuti fino a raggiungere le tre ore.

Devo indossarla e tenerla massimo tre ore.

Una volta tolta, anche se indossata 5 minuti, sarebbe da buttare.

Naturalmente la durata continuativa varia da mascherina a mascherina, ma il principio resta lo stesso.

Spesa pro persona

Poniamo il caso che, in totale inosservanza dell’uso corretto del dispositivo che ai nostri gentili governanti sembra non interessare minimamente (ma a quel punto sarà efficace lo stesso?), una persona utilizzi 2 mascherine al giorno e le compri ad un prezzo calmierato di 0,50 €.

La spesa mensile a persona sarebbe di 0.50 x 2 (mascherina/giorno) x 7 (giorni) x 4 (settimane) = 28 €/mese a persona. In una famiglia di tre persone dove il figlio ha più di 6 anni la spesa andrebbe moltiplicata x 3 = 84 €/mese.

Ovviamente se una persona ne usa di più, se le mascherine non si trovano a prezzo calmierato, se la famiglia è più numerosa, la spesa cambia.

Peraltro lo Stato per affrontare il fabbisogno quotidiano della popolazione dovrebbe – facendo i conti della serva – offrire almeno 2/3 mascherine/giorno a persona, cioè 120/180 milioni di mascherine al giorno.

Numeri di questo tipo richiederebbero studi seri a supporto dell’obbligo, studi di comprovata efficacia e non dannosità. Insomma qualcosa di più del “mettetela perché lo diciamo noi”.

Un’ulteriore spesa

Potrebbe sembrare un’inezia ma, di fatto, è stato imposto un obbligo che grava completamente sul cittadino.

Si potrebbero acquistare mascherine lavabili (almeno 2 a persona per permetterne il ricambio) ma anche in questo caso ci sarebbero fattori/costo incalcolabili (detersivo, tempo impiegato, energia elettrica, usura della lavatrice etc.). Potrebbero sembrare tutte piccole cose, ma sono tutte cose che gravano sul contribuente, già in sofferenza, che deve pagare anche le spese di una politica gestita da dilettanti senza precedenti e di scelte che con la salute pubblica non hanno nulla a che fare.

Se pensiamo ad un nulla tenente capiamo che 0.50€ significano una scelta tra mascherina e un pezzo di pane. Diamo al denaro un valore che è sempre troppo relativo.

Un popolo addomesticato

Di fatto ci troviamo di fronte a persone che, con estrema docilità, accettano qualsiasi cosa. La mascherina torna allora utile: un popolo manipolabile, ipocrita e ipocondriaco maschera la propria paura da senso civico.

In ogni caso sarebbe bene provare a fare ricorso al nuovo decreto, per la parte che impone l’obbligo di mascherine anche all’aperto (ma poi lo impone effettivamente?), puntando sul fatto che all’obbligo debba seguire l’impegno di fornitura da parte dello Stato.

Si potrebbe anche, forse, obiettare ai verbali usando lo stesso ragionamento: sono obbligato a indossare un dispositivo che dallo Stato non mi viene fornito, quindi non ce l’ho. In nessun caso posso essere costretto a comprare qualcosa che mi viene imposto dall’esterno.

Ad imposizione deve seguire fornitura.

L’obbligo di indossare la mascherina consegue alla necessità di comprarla quindi, di fatto, siamo obbligati innanzitutto all’acquisto. Ma possiamo veramente essere costretti a comprare qualcosa?

Ricordiamoci che il fine ultimo che dobbiamo portare avanti è la distruzione dei simboli che ci stanno imponendo, e che sono gli uomini a conferire potere ai simboli ma, da solo, un simbolo è privo di qualsiasi significato.


[1] Uno dei tanti bugiardini di mascherine chirurgiche reperibili online: https://www.domovip-europa.it/wp-content/uploads/2020/04/Bugiardino-Mascherina-1.pdf

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